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Buongiorno a tutti Amici! In questo lungo periodo di reclusione sono lieta di informare tutti che, dopo parecchi anni, sono riuscita a racchiudere tutti i miei Tutorial, le mie guide artistiche, i piccoli manuali scritti su come dipingere Pop Art, sparsi e mai completati sul sito, in un unico libro che potete trovare sia in digitale, formato Kindle, che cartaceo su Amazon!

Finalmente ho potuto aggiornare, ampliare, completare la guida passo passo di come imparare a dipingere Pop Art che vi possa dare un quadro chiaro di come iniziare a dipingere, modificare con software digitali le foto, trasferirle su tela disegnando e con quali metodi, fotografare le opere e vendere online!

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Dal momento che lo attivi lo potrai disattivare quando vuoi e potrai comunque continuare a leggere tutti i titoli di libri che avrai scaricato nel periodo in cui lo hai avuto (massimo 10 titoli contemporaneamente)

Contenuto del libro INSTANT POP ART! Come dipingere Pop Art, da come disegnare su tela, ai materiali e la vendita delle opere d’arte online!

Nel libro Instant Pop Art troverai come imparare a dipingere e vendere quadri Pop Art con colori acrilici e ad olio in modo facile e senza stress! Ti accompagnerò per tutte le fasi, dalla scelta dei materiali artistici da acquistare a come disegnare e dipingere sulla tela fino a come fotografare le tue opere d’arte e promuoverle sul tuo sito web, social o su marketplace le tue opere d’Arte!

Ti guiderò anche a scegliere il giusto prezzo per i tuoi quadri Pop Art ad imballare i tuoi quadri e troverai guide digitali per come progettare le tue opere d’arte contemporanea con tutorial di software come Photoshop e Illustrator!

Sunto dell’indice degli argomenti trattati nel libro eBook INSTANT POP ART

  • Primi passi da seguire per imparare a dipingere Pop Art.
  • Materiali di base da acquistare ed utilizzare per dipingere Pop Art.
  • Come disegnare con la matita e trasferire il disegno su tela!
  • Trucchi, consigli, suggerimenti e segreti di un Artista che mai nessuno vi confiderà!
  • Tutorial come dipingere Pop Art non sarà più un segreto per te!
  • Lista di 10 Tutorial POP ART essenziali per trasformare le vostre fotografie, con Photoshop e Illustrator, in un quadro POP!
  • Come creare un ritratto Pop Art da una foto con Adobe Photoshop!
  • Come creare un ritratto Pop Art da una foto con Adobe Illustrator!
  • L’IMPORTANTISSIMA UNICA REGOLA PER DIPINGERE BENE!
  • Come essere un artista contemporaneo presente online!
  • Fasi finali, asciugatura, verniciatura, firmare i quadri si o no?
  • Come fare ottime foto ai quadri dipinti a mano che creerete.
  • Come firmare i vostri quadri e progettare un vostro marchio.
  • Come dare ai quadri che dipingerete il loro il giusto prezzo.
  • Informazioni fiscali di base per vendere online senza evadere le tasse.
  • Consigli sull’imballaggio e sulla spedizione.

Cosa ci si deve aspettare dal libro eBook INSTANT POP ART

Qualunque sia l’aspettativa che riponete in questo libro sappiate che ho messo tutta me stessa per darvi gli strumenti utili per iniziare a dipingere Pop Art: trucchi, consigli, procedure, liste, materiali necessari e suggerimenti. Questo è un libro che vi metterà nelle mani la tecnica ed i segreti ma sarà vostra l’opportunità di provare e divertirvi con l’arte ed imparare a dipingere Pop Art!

Pensate solo a quante combinazioni giocando con i colori, con le forme, con le dimensioni, con gli stili che compongono la corrente artistica della Pop Art e, pur mantenendo la medesima impronta stilistica, si possono ottenere decine di personalizzazioni creative con cui giocare e definire la propria arte! Questo libro è perfetto per chi desidera iniziare e non ha alcuna pretesa per chi ha intrapreso questo lavoro artistico già da un po’. Non servono conoscenze di base, non importa quali scuole avete frequentato, troverete qui tutto il necessario!

Buona Lettura!

“Si tratta di capire non solo le opere, ma il mondo e il tempo in cui viviamo, e di esserne uno specchio.” Keith Haring

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Buongiorno a tutti! Ecco un altro video di un bellissimo quadro raffigurante il ritratto di una Geisha in argento che ho dipinto qualche mese fa e di cui ho fatto un time lapse, comunemente chiamato nel mondo dell’arte speed paint e che equivale ad un video che mostra la completa realizzazione dell’opera d’arte in modo molto veloce. Hashtag #azzumailtimelapse

Time lapse, Speed painting quadro moderno ritratto di Geisha argento

Galleria quadro moderno dipinto a mano stile pop art e action painting Ritratto di Geisha in argento

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Buongiorno a tutti!!!
Ecco che continua la mia full immersion negli imballaggi di quadri, tele e opere d’arte di vario genere. Oggi voglio proprio parlarvi di un argomento che avevo appena accennato la settimana scorsa e che sta a cuore a moltissimi artisti che, come me, si ritrovano a dover spedire le loro opere…

Esiste l’imballaggio perfetto per il mio quadro?

Immagino che vi stiate ponendo proprio questa domanda, soprattuto per chi, come me, realizza spesso quadri fuori misura. Certo non é semplice, anche ove fosse possibile, trovare l’imballaggio già pronto e perfetto per quadri di 1 metro o 1 metro e mezzo…
Ma io ho la soluzione per voi! 😉
Basta acquistare dei fogli di cartone e non delle scatole già composte! Ordinarli è molto semplice in qualunque negozio di imballaggio online, basta scegliere la tipologia delle scatole di cartone che vi occorrono (cartone in fogli), che possono essere a un’onda o a due onde (la due onde la consiglio caldamente per tutti i vostri quadri perché é molto più resistente) e selezionare la misura che più vi aggrada. Personalmente opto sempre per quella più grande, più ne avanza e meglio é 😉

Come fare l’imballaggio perfetto per ogni quadro di grandi dimensioni?

Ebbene, qui casca l’asino direi 😉 cerco di tradurre la procedura ed allego la grafica di esempio di un 50×70 cm inserito in un foglio di 80×120, consideratela puramente illustrativa visto che é stata schizzata a mano libera 😀

come-imballare-quadri-per-spedire-sicuro-tutorial-imballaggio-azzumail

Il concetto sta nell’inserire il vostro quadro all’interno del foglio di cartone in modo che lo comprenda tutto (se ne avete bisogno unite due fogli di cartone) in modo tale che i bordi superiori combacino. Poi bisogna incidere il foglio di cartone con un cutter, aiutandosi con un righello, per quattro volte. La prima incisione dall’alto deve combaciare con la fine del quadro, la seconda con lo spessore, la terza con l’altezza del quadro (magari aiutatevi spostando la tela una volta finite le prime due incisioni) e l’ultima sempre per lo spessore… E ora?

Una sola mossa e l’imballaggio giusto per il mio quadro é fatto!

Adesso basta veramente poco, dopo che abbiamo inciso togliamo la tela e capovolgiamo il cartone, mettiamolo dalla parte in cui non presenta le incisioni e poniamo il quadro sempre con il bordo superiore che combacia con quello superiore del foglio di cartone. Adesso basta piegare delicatamente il cartone con le mani come se si volesse avvolgere la tela ed avrete l’imballaggio perfetto per quadri di qualunque dimensione!
Provare per credere! 😉

Stay Tuned!

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Eh ri-buongiorno a tutti!!! 😀

Siamo oggi qui riuniti per ultimare il nostro percorso che riguarda i metodi per trasferire il nostro bozzetto o la nostra stampa con un bel disegno su tela. L’ultimo metodo è uno dei più antichi… si tratta della famosissima carta carbone!

Prima però… un breve riepilogo delle puntate precedenti!!! 😀

Cosa è la carta carbone?

La carta carbone non è altro che un foglio molto sottile di pellicola che, da un lato, ha applicato un velo di carbone appunto. Questo metodo dovrebbe essere conosciutissimo perchè, quando si è molto piccoli, alle elementari soprattutto, fanno iniziare così i bambini a disegnar (brutto errore).

Cos’è la carta di grafite?

La carta grafite è esattamente la stessa cosa della carta carbone ma, al contrario della precedente, trasferisce il disegno in modo più pulito perchè, al posto del velo di carbone, ha un velo di grafite che è la stessa composizione delle comuni matite. Il carbone, infatti, tende a sporcare un po’ e si deve stare molto attenti quando lo si usa. La carta grafite invece, proprio per la sua composizione, ha bisogno di meno accortezze.

Come si trasferisce un disegno su tela con la carta carbone o con la carta di grafite?

Come nelle migliori infanzie 😀 Basta apporre la carta carbone sulla tela dal lato del carbone e, su questo, dal lato del foglio di carta non trasferibile si mette il disegno da ricalcare. Eh si, dopo che passerete con una matita a punta dura, o una penna, tutti i contorni del disegno che volete trasferire su tela, avrete un vero e proprio ricalco dell’originale su cui potete lavorare tranquillamente.

Ultime accortezze per trasferire il disegno su tela:

Ricordatevi di fissare, magari con dello scotch di carta, sia il foglio di carta carbone, sia il foglio del disegno da ricalcare, in modo da non avere risultati astratti alla Kandinskj 😀 e ricordate, inoltre, di utilizzare la carta grafite se avete timore di sporcare eccessivamente la tela! SBIZZARRITEVI!!!

Un abbraccio!

Ci vediamo al prossimo appuntamento con il Tutorial di come dipingere pop art… Passeremo al COLORE! 😀

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Come vi avevo accennato nella prima pillola, in cui illustravo più che un metodo una dote, nella seconda pillola, dove illustravo un metodo matematico, e nella terza pillola, dove saper giocare con ago e filo vi sarà utilissimo… Continuiamo a vedere come poter trasferire il nostro disegno dalla carta sulla tela con gli ultimi due metodi…

Terzo metodo: usare un proiettore per pittura.

Eh si lo so! Ai vostri occhi questo sembra il metodo più veloce… Non è proprio così… Sicuramente se si ha una certa dimestichezza con le proporzioni e con il suo posizionamento può agevolare il lavoro ma, inizialmente si ha qualche difficoltà per sistemare il proiettore difronte alla tela cosa che allenerete con il tempo e con il suo utilizzo. Quindi… se le dimensioni del quadro da pingere vi spaventano, se vi hanno commissionato una parete di 3x2mt, se siete pigri… Questo metodo fa per voi! 😀

Cosa è un episcopio? E’ uguale ad un priettore per disegni?

Non tutti sanno che l’episcopio altro non è che quello che viene comunemente chiamato proiettore. Un episcopio può essere chiamato anche proiettore ma non è il suo nome corretto e, se vi trovaste a girare per negozi alla ricerca di questo oggetto, potreste essere fraintesi. La differenza è che l’episcopio è un oggetto creato appositamente per agevolare il lavoro degli artisti quando volevano trasferire il bozzetto, da loro stessi creato, su una parte o tela di vaste dimensioni. Il proiettore è più comunemente usato e conosciuto per proiettare diapositive, pellicole, video o film su appositi supporti.

Come funzionano gli episcopi?

Gli episcopi moderni sono costituiti da un corpo, solitamente di forma piramidale, dove, alla base, si posiziona il disegno da proiettare sulla tela. Il disegno deve essere opaco quindi va benissimo anche stampato su carta o cartoncino preferibilmente bianco. Sulla parte alta della forma piramidale dell’episcopio ci sono una serie di specchi, una lampadina e delle lenti che ci permetteranno di riflettere la nostra immagine sulla tela, sulla tavola, sul muro o su qualunque altro supporto scelto.

Come scegliere un episcopio?

Esistono in commercio abbastanza modelli di episcopi… Un episcopio, come dicevamo, altro non è che un sistema con cui si può riflettere, e quindi proiettare, il nostro disegno su tela, precedentemente disegnato a mano o stampato su carta. Quello che conta, a questo punto, è sceglierne uno che sia funzionale, luminoso e, magari, duraturo nel tempo. 🙂

Lista di episcopi in vendita sul mercato.

Vediamo insieme una lista di proiettori che offre oggi il mercato gentilmente offerta da questo sito web che è stato così minuzioso e specifico che sarebbe un oltraggio scriverne una nuova 🙂 e di cui riporto anche il piccolo ma utilissimo schema riassuntivo.

 

Modello
Area di copia per originali
Lampada
Ingrandimenti
Riduzioni
Proiezione Verticale
Utilizzo consigliato
Tracer Jr.
9×9 cm
20W Basso Consumo
10X
Hobbystico
Tracer
13×13 cm
23W Basso Consumo
14X
Hobby, Decorazione; ecc.
Reflecta XL
15×15 cm
300W Alogena
30X
Trompe l’oeil; Grafica; Artigianato; Illustrazione; ecc.
Prism
18×18 cm
500W Alogena
20X
O
O *
Decorazione; Grafica; Artigianato; Illustrazione; ecc.
Super Prism
18×18 cm
500W Alogena
20X
O
O *
Trompe l’oeil; Grafica; Artigianato; Illustrazione; Copie d’autore
Designer
15×15 cm
250W Incandescenza
30X
O
O *
Decorazione; Grafica; Artigianato; Illustrazione; ecc.
Designer Master
15×15 cm
250W Incandescenza
30X
O
O +
Decorazione; Grafica; Artigianato; Illustrazione; ecc.
Designer MasterII
15×15 cm
500W Incandescenza
30X
O
O +
Decorazione; Trompe l’oeil; Grafica; Artigianato; Illustrazione; Copie d’autore

 

Costi e caratteristiche degli episcopi.

Ovviamente i costi sono molto variabili in base alle caratteristiche, potete iniziare a farvi un’idea anche solo cercando un pò sul web o su eBay. In linea generale se volete iniziare a piccoli passi potete anche optare per un episcopio economico come i Tracer. Io ne ho uno Tracer da parecchi anni, acquistato a mia volta su eBay, che mi ha dato grandi soddisfazioni. E’ vero che i Tracer proprio per la loro economicità hanno bisogno di maggiori accortezze, ad esempio bisogna proiettare nel buio totale altrimenti non vedi nulla, ma il tratto è abbastanza nitido anche a metri di distanza e, sopratutto, è un oggetto molto duraturo! Poi se si vuole già optare per un episcopio medio-avanzato si può scegliere un Prism o, addirittura, Super-Prism… Che sono spettacolari! Si può proiettare anche con luce o penombra, i tratti sono definitissimi e riescono a proiettare anche le più minuziose sfumature di colore!!! Per la durata non vi so dire perchè non li ho mai avuti… Anche se, probabilomente, sarà il prossimo acquisto! 😀

Spero di esservi stata utile!

Al prossimo postsu come trasferire il nostro disegno sulla tela!

Stey Tuned!

Come vi avevo accennato nella prima pillola, in cui illustravo più che un metodo una dote, e nella seconda pillola, dove illustravo un metodo matematico, continuiamo a vedere come poter trasferire il nostro disegno dalla carta sulla tela per poi procedere con la pittura.

Secondo metodo: uncinetto?

Questo è il metodo più usato ed anche il più divertente. Consiste nel suddividere l’immagine da riprodurre con una griglia di quadrati, disegnati con la matita e creati in base alla dimensione della stampa. Generalmente questi quadrati è meglio crearli 1cmx1cm (se l’immagine è abbastanza grande) e verranno riportati sulla tela dove si deve trasferire il disegno. Ovviamente si deve partire dal numero di quadrati creato dalla griglia sulla foto d’origine per poi trasferirli sulla tela dividendo i rispettivi lati della tela per il numero dei quadrati contenuto nella foto della prova digitale. Esempio: avete una immagine di partenza di 5x7cm potete suddividerla con una griglia di 5x5mm ed avremo 10 quadrati sul lato da 5cm e 14 quadratini nel lato da 7cm adesso basta prendere la nostra tela (presumibilmente 50x70cm) e suddividere il lato piu corto per 10 ed il lato piu lungo per 14 in modo da sapere ogni quando dobbiamo tirare una retta per suddividere lo spazio della tela. E qui viene il bello!!!! 😀 la creazione della griglia sulla tela non avviene con la matita che magari potrebbe macchiare la tela, soprattuto se si ha intenzione di usare colori chiari che verrebbero sporcati dalla matita scura o se si ha intenzione di lasciare il bianco della tela in evidenza, ma avviene attraverso dei fili di cotone abilmente tirati con delle puntine posizionate ad una distanza, l’una dall’altra, che abbiamo ricavato dividendo i lati per il numero di quadrati creati nell’immagine di riferimento.

Tutto chiaro?

Se avete dubbi, incertezze o domande varie, scrivetemi pure!

Stay Tuned!

Come vi avevo accennato nella prima pillola, in cui illustravo più che un metodo una dote, continuiamo a vedere come poter trasferire il nostro disegno dalla carta sulla tela per poi procedere con la pittura.

Primo metodo: moltiplicazioni artistiche 😀

Come siete messi con la matematica??? 😀 Questo metodo mi fu insegnato da mio zio, un grande pittore catanese ormai scomparso, e consiste nel misurare la prova digitale pop art precedentemente stampata, e dividere la dimensione della tela per quelle della prova stampata in modo da trovare un minimo comune denominatore per cui moltiplicare tutte le spaziature dei contorni del disegno e riportarlo, in scala, sulla tela. Altamente sconsigliato a chi non ha molta dimestichezza con la matematica (vedi la sottoscritta) anche se puo risultare divertente nel momento in cui esce fuori un disegno astratto piuttosto che un dipinto pop art 😀

E per questa pillola è tuto!!! Arrivederci al prossimo metodo!

Stay Tuned!

Buongiorno amici!!! 🙂

Prima di tutto vi dico Bentornati!!!! Al nostro consueto appuntamento con il  Tutorial Pop Art, molti di voi si sono iscritti alla newsletter per continuare a restare aggiornati sul blog, sulle opere pop art disponibili e sul tutorial e voglio dirvi… Grazie!!! Grazie per tutti i complimenti ed i consigli che ricevo!!!! Vi ringrazio tantissimo!!! 🙂

Ma iniziamo!!!! Nei tutorial precedenti vi spiegavo che metodi usavo per trasformare una fotografia in un’opera pop art digitale.. So che siete stati bravissimi a seguire la guida e so che le tecniche vi sono piaciute (e chissà se un giorno ne suggerirò altre) ma adesso siamo arivati al punto in cui dobbiamo trasformare la prova digitale in tela dipinta, in un quadro pop art!

Non vi preoccupate! Nulla di così difficile… Lo faremo insieme e tutto risulterà semplice ed intuitivo… Sono sicura che sarete bravissimi!!! 😀 Per far ciò dobbiamo affrontare però alcuni step fondamentali prima di iniziare con il disegno sulla tela.

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Primo aspetto da considerare: la scelta della tela adatta alla vostra foto pop art.

Abbiamo già abbondantemente parlato dei materiali da scegliere per idpingere Pop Art in questo Tutorial, ma c’è ancora una cosa che si deve specificare per quanto riguarda la dimensione, non esistono degli standard da seguire ma tutto si basa sulla scelta della vostra fotografia (orizzontale, verticale, quadrata, oblunga) che si deve sposare con la dimensione e le proporzioni della tela che andrete a scegliere… Altrimenti, quando disegnerete sulla tela, il disegno non combacerà con il prototipo digitale e dovrete tagliare qualche parte in eccesso o inventare qualche parte mancante 🙂 quindi cercate di prenderla di proporzioni più simili possibile!

Esempio: avete una prova digitale di 5x7cm, che tela prendete??? Beh, conviene pensare ad una tela 50x70cm in modo che il disegno venga contenuto perfettamente dalla tela stessa… Non vi preoccupate, un giorno, con l’allenamento, riuscirete anche ad adattare prove digitali a vari formati creando bellissime opere pop art! 🙂

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Seconda cosa molto importante da considerare: la scelta della matita con cui disegnare.

Eh si ragazzi, anche la scelta della durezza o morbidezza della matita per disegnare sulla tela. Vi consiglio sempre una matita molto dura perché le matite dalla mina morbida hanno la tendenza di sciogliere la grafite quando vengono accarezzate dal colore (olio o acrilico che sia). A tal proposito personalmente uso molto di rado matite nere per disegnare sulla tela, specie se poi vado a coprire con colori chiari. Uso spesso delle matite colorate che vanno dal rosa al giallo, verde acido o ocra che, essendo colori molto chiari, quando vengono coperti dal colore, anche se si dovessero sciogliere, vengono totalmente coperti non lasciando nessuna macchia e non rovinando il quadro pop art, avendo una meravigliosa resa del colore. Ricordatevi, la matita nera è consigliabile solo quando si dipinge in bianco e nero o scale di grigio! 🙂

Bene, bene, bene… Per il momento è tutto amici! 😀

Ci vediamo al prossimo Tutorial, proseguiremo approfondendo le tecniche di disegno su tela quindi non mancate!!!

Stay Tuned! 🙂

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 Tutorial 03 - Creare un ritratto Pop Art da una foto con Photoshop! brigitte-bardot-giovane-sexy-dipinto-quadro-pop-art-tutorial-trasformare-photoshop-soglia-pink-ritratto-portrait-hollywood-celebrita-vip-personaggi-famosi-attrice

Qualche tempo fa ho inserito nel blog una meravigliosa lista di 10 Tutorial Photoshop per creare i vostri ritratti Pop Art, adesso vi spiegherò io come creare la vostra foto in Pop Art in un modo estremamente semplice e personalizzabile! Questo è il primo metodo che voglio illustrarvi. Successivamente vi farò vedere anche come si può trasformare una foto in pop art attraverso altri programmi ed attraverso alcune App per iPhone ed iPad che permettono la trasformazione delle foto in pop art con risultati davvero eccezionali! ma andiamo per gradi 🙂

Regolazione semi-automatica della soglia con Adobe Photoshop e scelta di un colore di sfondo

Ebbene ci siamo, abbiamo tutti i materiali ed abbiamo la foto che tanto adoriamo sotto al naso… Adesso? Che si fa? È bene chiarire che, non sempre la foto che più ci piace si presta alla trasformazione digitale in pop art. Questa trasformazione è puramente tecnica e, proprio per questo, dovrà poi essere modificata a vostro piacimento per adattarla alla creazione del vostro quadro… Il software ci aiuta ma la vostra immaginazione viene prima di tutto!!!

L’elemento che ci serve per creare questa elaborazione grafica, è Photoshop. So bene che Photoshop non è proprio un programma che possono avere tutti, diciamo che, per iniziare, vi basta scaricare la versione di prova che dura 30 giorni dal sito della Adobe e possiamo partire con le sperimentazioni 🙂

  1. Scegliete la foto pronta per diventare un dipinto pop.

  2. Scaricate la versione di prova di Adobe Photoshop.

  3. Istallate il programma sul vostro computer.

  4. Aprite il programma Photoshop.

  5. Fatto? (alla Giovanni Muciaccia) 😀

Io ho scelto una bellissima foto di Brigitte Bardot per creare l’esempio di questa trasformazione in pop art. Ovviamente per me Brigitte Bardot è l’incarnazione delle sensualità femminile e della donna mito degli anni 50, così, la immagino con un fondo rosa caldo, vediamo come si procede.

brigitte-bardot-giovane-sexy-dipinto-quadro-pop-art-tutorial-trasformare-photoshop

Aprite Photoshop e dal menu testuale del programma in alto scegliete FILE > APRI, cercate la foto da aprire in Photoshop sceglietela dalla finestra che si apre sul vostro computer e, presto, si aprirà nel programma.

Adesso dal menu scegliere IMMAGINI > REGOLAZIONI > SOGLIA molto spesso basta lasciare i valori di default per vedere il risultato pop art della foto ma, altre volte, dovete regolare il valore numerico che appare nella finestra di dialogo SOGLIA per migliorare la somiglianza del ritratto pop art con la foto che vi interessa trasformare. Finito di scegliere il valore della soglia applicate l’effetto cliccando su OK, potete anche visualizzare l’Anteprima del risultato finale mettendo la spunta su “Anteprima” ove non fosse già inserita.

Il gioco è fatto e questo è il risultato:

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Adesso vi piacerebbe applicare un colore di sfondo per il vostro dipinto in stile POP ART vero? Basta giocare un po’ con il pannello dei livelli!

A noi non basta avere un dipinto digitale in pop art in bianco e nero… Allora procediamo!!! Basta creare un nuovo livello sul nostro già esistente (il programma Photoshop funziona a livelli per permettere tanti effetti speciali, fotomanipolazioni e creazioni che hanno bisogno di lavorare con la trasparenza). Scegliamo di visualizzare il pannello dei livelli (se non fosse già attivo) FINESTRA > LIVELLI e ci apparirà il pannello dei livelli con un solo livello, la nostra Brigitte in pop art. Guardate lìimmagine subito sotto, dovete cliccare il fogliettino in basso del pannello (quello cerchiato rosa) e creerete un nuovo livello su cui potete applicare uno sfondo.

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Scegliete adesso un colore per il vostro sfondo, io ho scelto un rosa caldo codice RGB #ef4399, cliccando sul quadrato colorato in primo piano in basso a sinistra (alla fine del pannello degli strumenti di Phosohop) e, subito dopo, prendete lo strumento SECCHIELLO (G da tastiera). Con questo strumento andate sulla vostra foto, facendo attenzione di essere sul nuovo livello, e cliccate una volta. NON VI SPAVENTATE! 😀 sarà diventato tutto rosa e, per il momento, non vedete più la vostra foto trasformata in pop art. Basta andare nel PANNELLO DEI LIVELLI e cliccare un un menu di scelta rapida (o a tendina) dove ci sono molte parole tra cui scegliere. Questo menu IMPOSTA IL METODO DI FUSIONE per il livello, cioè indica come il contenuto del livello su cui siete mescola, fonde, i propri pixel con quello sottostante. SCEGLIAMO MOLTIPLICA e vedremo apparire il nostro ritratto pop art!

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Adesso manca solo la nostra personalizzazione!!! Certo, il ritratto potrebbe andarci bene anche così, ma io ho scelto di evidenziare la zona delle labbra e dei capelli dell’attrice, lasciando bianca solo la pelle ed amalgamando lo sfondo ai capelli. Non c’è nulla di più semplice: scegliete lo strumento GOMMA (E da tastiera) ed iniziate a cancellare il colore rosa dalle zone che volete lasciare bianche, ponendo attenzione a modulare la dimensione dello strumento gomma che, in photoshop, si può regolare cliccando con il tasto destro del mouse in un qualunque punto dell’immagine aperta.

tutorial-03-come-trasformare-una-foto-qualunque-in-popart-ritratto-portrait-guida-brigitte-bardot-giovane-sexy-dipinto-quadro-pop-art-tutorial-trasformare-photoshop

Adesso bisogna solo salvare la nostra prova digitale di opera d’arte POP! Scegliete dal menu testuale in alto FILE > SALVA, rinominate la foto come volete e scegliete dove salvarla sul vostro hard disk, avrete così il vostro file Photoshop pronto per la stampa, la rimodellazione, o come esempio.

Questo nel migliore dei casi, e se la mia foto fosse una schifezza 🙂 dopo la trasformazione in pop art???

Si, lo so. Non sempre la vostra foto si presterà immediatamente allo stile pop art applicando la soglia, ma questo non ci scoraggerà, vero? Per questa guida – tutorial è tutto ma, nel prossimo appuntamento, vi spiegherò come far diventare una foto in stile pop art anche se non ci è riuscita la trasformazione automatica.

Stay Tuned!

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Quali colori usare per la pittura Pop Art?

Qui entrano in gioco decine di scelte possibili.
Vi immagino, a bocca aperta, ancora nel negozio di belle Arti, davanti agli immensi stand di tubetti e barattoli di varie misure e di vario colore! Andando per gradi vediamo alcune caratteristiche di tipologia e di marca. Non mi soffermerò a descrivervi tute le tipologie di colori che esistono, a noi interessano solo tre categorie ben definite:

Colori a Tempera – hanno un’asciugatura immediata. Tipici per la loro alta capacità di coprenza sono a base d’acqua e lavabili, nel senso che dovrebbero togliersi dai vestiti se ci si macchia… e quindi anche dalla tela! Attenzione!

Colori Acrilici – consentono una totale asciugatura in un paio di ore. Gli acrilici sono molto usati dagli artisti contemporanei. A base d’acqua e colla, generalmente molto coprenti, non sono lavabili e non si dileguano dalla tela. Hanno un’alta persistenza alla luce ed agli agenti atmosferici e si prestano benissimo per dipinti dove si vuole sfruttare la materia del colore per dare plasticità all’opera d’arte.

Colori ad Olio – in questi il colore secco è mescolato con olio di lino. Consentono una totale asciugatura in tre o quattro giorni (tutto dipende anche dal tasso di umidità dell’ambiente). Sono, in assoluto, i miei favoriti! 🙂 Sono caratterizzati da una grandissima malleabilità e dalla persistenza. Non hanno una coprenza ben definita in quanto varia da colore a colore ed è sempre espressa sull’etichetta del tubetto.

Sono adatti i colori a tempera (le cosiddette tempere) per dipingere grandi campiture piatte tipiche della pop art moderna?

Tutorial Guida Pop Art quali colori scegliere per iniziare a dipingere quadri e di che marca

Questa è una domanda che mi sento fare spesso. La risposta potrebbe essere si… Ma io sento di sconsigliarvelo 🙂 cerchiamo di chiarificare l’obiettivo: creare un dipinto pop art che risulti brillante, che duri nel tempo, che abbia dei bellissimi colori pieni (coprenti) e che si possa trasportare senza danni. Ebbene… già vogliamo troppo dalle tempere!!! Sicuramente è una tipologia di pigmenti che si prestano benissimo alla brillantezza ed alla coprenza di colore ma, non avendo collante (di nessun genere) non sono adatte alla realizzazione di dipinti che siano durevoli nel tempo e che siano trasportabili senza riportare danni! Tra l’altro (lo vedremo in una guida successiva) le tempere, proprio perché manca loro la parte di colla che ha, invece, il colore acrilico, quando sono semi asciutte non permettono il multistrato di colore (avere più strati di colore uniforme passati uno sull’altro). Perché? Semplice, perché essendo colori a sola base d’acqua, nel momento in cui si passa uno strato successivo si rischia di asportare parte dello strato precedente!

Tipologia e marche di colori a tempera consigliate per iniziare a dipingere?

Per iniziare va bene qualunque tipo di marca, basta solo che non siano quelli che rubate a vostro figlio o fratellino 😀 diciamo che i famosissimi GIOTTO li lasciamo per il target a cui sono dedicati: le scuole elementari.

Dipingere Pop Art con gli Acrilici? Cosa ne pensi?

Moltissimi artisti prediligono questo sistema. L’acrilico ha enormi vantaggi rispetto a qualunque tecnica esistente sul mercato. Tutti i colori acrilici sono resistenti all’acqua ed atossici. Quest’ultima caratteristica è molto importante, immaginate che, un giorno, abbiate una mole di lavoro tale da avere per le mani più opere, se aveste usato i colori ad olio potreste avvertire dei fastidi dati dal diluente corrosivo, ma, con i colori acrilici il problema non sorge e potete continuare a dipingere full time 🙂 Con i colori acrilici si può anche scegliere la loro opacità, ci sono colori lucidi, opachi o satinati. Come dicevo prima sono a base di colla (si suppone vinilica) e, generalmente sono il metodo più economico e facile per chi pensa di dipingere iniziando da zero.

Quali marche di Acrilico scegliere per dipingere in modo facile?

Tutorial Guida Pop Art quali colori scegliere per iniziare a dipingere quadri e di che marca

Maimeri, Maimeri, soltanto MAIMERI! Si, me lo sentirete dire moltissimo, specie più giù dove parlo dei colori ad olio ma, a parere mio, non esiste un migliore incontro tra qualità e prezzo quando si parla di colori per la pittura. I colori acrilici della Maimeri si trovano sia in barattolo di vetro (molto omodi per chi vuole bagnare il pennello direttamente dentro il barattolo di colore senza diluirlo) ed i nuovissimi tubi. Come detto prima, anche di questi colori acrilici, si può scegliere la brillantezza. Sconsiglierei i colori troppo lucidi, danno una sensazione di plastico e finto all’opera che, invece, deve mostrare tuta la materia del colore. Se proprio non potete fare a meno del colore lucido vi consiglierei il satinato. Io preferisco l’opaco a cui, poi, pazzo una leggerissima mano di vernice per ravvivarlo 🙂

Arriviamo al dunque: si può dipingere pop art con i colori ad olio?

Ovvio che si! 😀 Se pensiate ch’io abbia delle preferenze NON è solo un’illusione! 😀 Moltissime persone hanno una strana ed antica concezione dell’arte e delle sue tecniche. Per queste persone i colori ad olio dovrebbero essere legati solo ad un determinato tipo di pittura, la pittura classica, soprattutto figurativa, ma non alla pittura moderna, giocosa, contemporanea e pop art. Perché? Per un pensiero primitivo, retaggio rinascimentale, che fa credere che fare bella pittura, essere artisti, significa solo essere dei Leonardo o dei Michelangelo! Mi dispiace dovervi svegliare tutti ma… NON E’ COSI’! Chiunque può dipingere come vuole e quel che vuole, io sono qui soltanto a dare consigli, ad indicare le astuzie, i trucchi ed a spiegare i materiali utili per iniziare a dipingere ma mai penserei di porvi dei limiti! Quindi la parola chiave quando si vuole iniziare a dipingere un quadro è… DIVERTIRSI!

Quali marchi e tipologie di colori ad olio scegliere?

Moltissimi artisti ritengono che ci siano dei colori “superiori” e dei colori “inferiori”, la verità è che gli strumenti, non sempre fanno l’artista specie con la pittura POP ART. Come dicevo qualche rigo sopra io sto dalla parte dei colori Maimeri per un buon compromesso tra qualità e prezzo. Di questi colori ci sono, poi, una decina di declinazioni di tipologie diverse sia che si tratti di colori ad olio, acrilico, tempre, ecc… Per visualizzare tutte le tipologie andate direttamente alla pagina del catalogo su maimeri.it e potete leggere le specifiche di ogni declinazione di pigmenti puri. Per iniziare a dipingere vi consiglio di comprare il CLASSICO MAIMERI cioè la base dei colori ad olio in modo da poter sperimentare i colori, la loro comprenza, le mescolanze, la consistenza, ecc… ecc…

NOTA IMPORTANTE:

Quando acquistate un colore ad olio, di qualunque marca esso sia, talvolta si può scegliere la trasparenza: trasparente, semi trasparente, coprente. Un cosiglio fondamentale, che mi sento di darvi, per iniziare a dipingere, specie in stile pop art, è di iniziare ad acquistare SOLO colori coprenti. Tutti i colori vanno sempre diluiti prima del loro utilizzo per amalgamare il pigmento e poterli stendere più facilmente sulla tela. I colori ad olio andranno diluiti con olio di lino e trementina (un giusto mix di cui parlerò in un Tutorial successivo) mentre i colori acrilici o le tempere con l’acqua. Per questo motivo è utile avere come base colori coprenti, in modo che, quando si diluiranno, manterranno la coprenza che ci serve per dare uno strato uniforme di colore e coprire il colore neutro della tela. Se si parte già da un colore trasparente per dipingere una porzione di tela a campitura unica si dovranno stendere molti strati di colore uno sull’altro, per aggirare il problema della trasparenza, rischiando che il colore si sporchi o, addirittura, che non riesca mai a coprire la tela del tutto.

Conclusione sul tema colori

In verità non la considero proprio una conclusione, in un tutorial successivo spiegherò, infatti, quali sono le tecniche migliori di stesura del colore e quali trucchi si possono usare per evitare di fare errori di stesura. In più, farò una lista di cosa da non fare per evitare gli errori più comuni (se solo sapeste quante tele rovinate quando iniziai l’Accademia delle belle Arti 😀 )
So, Stay Tuned!